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Il leader populista olandese Geert Wilders aveva lanciato la sua campagna elettorale usando toni forti nei confronti degli immigrati marocchini, definiti “feccia” e promettendo... Il Marocchino

Il leader populista olandese Geert Wilders aveva lanciato la sua campagna elettorale usando toni forti nei confronti degli immigrati marocchini, definiti “feccia” e promettendo di fare “di nuovo nostra” l’Olanda. Ora, la comunità marocchina ha una percentuale altissima e rappresentano l’islam nel paese. Ma è anche una comunità integrata che ricopre ruoli importanti.

Un esempio è Khadija Arib, politica, donna di origine marocchina e oggi attuale presidente della Camera dei rappresentanti dei Paesi Bassi. Per non parlare del sindaco di Rotteredam Ahmed Aboutaleb, anche lui marocchino di origine. Nel paese, così come in tutta Europa, sono numerose le storie di successo di marocchini che si sono distinti per merito e coraggio anche lontano dalla casa di origine. La loro lista ormai è lunghissima: li troviamo non solo nei ruoli chiave della politica, come Najat Belkacem, Ministro dell’Educazione in Francia, ma anche in altri contesti che spaziano dall’economia alla scienza.

Per questo e molto altro il grande vincitore di queste elezioni olandesi è certamente Jesse Klaver, figlio di una coppia mista per metà marocchina e metà indonesiana. Uno schiaffo agli xenofobi ma soprattutto un simbolo e un altro orgoglio per i numerosi stranieri schiacciati dal clima populista e xenofobo e per i marocchini nel mondo che si sforzano ogni giorno per dimostrare con la loro storia che essere marocchino non è un insulto.

di Karima Moual

Karima Moual

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