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Sheikh Ali Khaled Al Sabah: un miliardo di dollari per lo sviluppo dei paesi arabo-africani coinvolgerà anche i paesi del Nord Mediterraneo come l’Italia.

novembre 20, 2013 8:33 am Category: articolislideshow, L'intervista A+ / A-

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di Karima Moual

“Partner nello sviluppo e nell’investimento”. E’ con questo slogan che si apre, nel cuore del Kuwait, la terza edizione del summit arabo-africano 2013. Atteso appuntamento che vede una platea di 34 capi di Stato, 7 vice presidenti e 3 capi di governo, riunendo in totale 71 paesi e organizzazioni. Una due giorni che mette a disposizione una piattaforma concreta di fondi per lo sviluppo di idee e progetti vincenti pensati per la regione, in un momento in cui il mondo arabo e africano affrontano sfide significative.

Per questo – ci spiega da Roma Sheikh Ali Khaled Al Sabah, ambasciatore del Kuwait in Italia – i temi principali da discutere sono la politica, gli investimenti, l’agricoltura, le infrastrutture, la sicurezza e l’inclusione socio-politica delle donne, spesso emarginate. “Vogliamo sensibilizzare in vista di un ampliamento dell’apporto femminile alla società, come stiamo facendo nel nostro stesso paese da molti anni, tanto che non è una rarità vedere donne ai vertici politici, economici e attive in ogni settore sociale e professionale. Crediamo molto nel ruolo della donna all’interno della società. Un ruolo attivo e non passivo”, ha detto l’ambasciatore.

In concreto, ha spiegato Sheikh Ali Khaled Al Sabah, il Kuwait metterà a disposizione un miliardo di dollari con prestiti a basso interesse per i paesi arabo- africani, da restituire in cinque anni. “Portiamo avanti questa nostra iniziativa, ormai alla terza edizione, perché la parola chiave per far sì che questi paesi possano rialzarsi dalla crisi che li affligge, è Sviluppo. Vogliamo investire proprio sulle capacità di questi stessi paesi di creare sviluppo e aiutarli concretamente per poter migliorare la loro condizione”.

Secondo la Banca mondiale, l’Africa ha bisogno di circa 30 miliardi di dollari all’anno solo per l’ energia (nonostante abbia il 12% delle riserve mondiali di petrolio e il 42% dei giacimenti d’oro) . A questo si aggiunge la scoperta di grandi quantità di gas naturale al largo delle coste dell’Africa orientale, quindi un altro enorme potenziale economico.

Al vertice, infatti, si è discusso anche della proposta di creare un Forum economico Arabo-africano, con l’obiettivo di creare un mercato comune per i paesi dell’area. Lo scopo è sicuramente quello di accelerare i flussi di investimenti in Africa.

Oltre al miliardo di dollari per progetti d’investimento, il Kuwait aggiunge un altro premio di un milione di dollari dedicato alla ricerca.

“Stiamo investendo in quest’area – precisa Sheikh Ali Khaled Al Sabah - ma non dobbiamo dimenticare che il suo sviluppo interessa anche i paesi del nord Mediterraneo, come l’Italia. Gli imprenditori italiani non potranno che beneficiar di questa iniziativa, proprio perché in molti progetti che riguardano infrastrutture, agricoltura o il settore idrico, molti di loro sono già partner importanti di alcuni paesi arabo-africani. Aiutare questi paesi, allora, significa coinvolgere indirettamente i loro partner, che già da tempo nel sud Mediterraneo trovano una grande risorsa”.

La visione di fondo del progetto in fieri, pertanto, copre un raggio molto più allargato di quanto si possa pensare.

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